Tra il 2020 ed il 2021 il Covid-19 ha messo in ginocchio il mondo intero partendo dalla città di Wuhan in Cina: mascherine, controlli rigorosi e molte iniziative sportive fallite. Nonostante questo macabro scenario da film apocalittico il campionato italiano sta però continuando a dare spettacolo con i tifosi che, a causa delle “severe” restrizioni, sono costretti da tempo a seguire la loro squadra del cuore dal divano di casa, esordendo magari con un indignato post su Facebook per reclamare un rigore non fischiato. Inoltre la classifica parla chiaro: il campionato è ancora aperto e otto squadre sono in gara per guadagnarsi lo scudetto o, almeno, l’Europa League.

Inter

L’inter, il “dream team” di Antonio Conte con una striscia positiva di ben 8 vittorie, sembra inarrestabile. Con la “bestia sacra” Romelu Lukaku ed il “Toro” Lautaro Martinez a guidare l’attacco; Perisic, Hakimi ed Eriksen a gestire il centrocampo e Skriniar, Bastoni e de Vrij a difendere la porta insieme alla “Grande Muraglia” Samir Handanovic i nerazzurri hanno infatti recentemente conquistato la cima della lista. Riusciranno Brozovic e compagni a rimanere in vetta a lungo grazie alla tattica del proprio allenatore oppure sono destinati a calare?

                             Milan                               

Il Milan di Pioli, soprattutto dopo la firma del bomber svedese Zlatan Ibrahimović, è una squadra coesa che grazie ad un bellissima capacità di gioco fa parlare di sé, piena di giovani talenti come Tomori, Leão, Dalot, Calabria ma anche di “vecchie” proposte come Kessié, Kjær ed il neo arrivato Mario Mandžukić. Sarà stata la leggendaria maledizione della maglia numero 9 rossonera ma sta di fatto che, dopo la firma del croato, il Milan ha riportato varie sconfitte come quella contro lo Spezia di Italiano e l’Inter di Conte che, sfruttando il momento di défaillance della capolista, le ha soffiato il podio da sotto il naso.

Juventus

Andrea Pirlo, un allenatore privo di esperienza per una squadra che punta in alto: questo il progetto della direzione bianconera per creare fiducia, coesione ed entusiasmo in una squadra che da 9 anni domina la scena italiana ed internazionale. Nella rosa di mister Pirlo però, è necessario dirlo, si stagliano figure importanti di giovani ricchi di talento come Weston McKennie e di vere e proprie icone di questo sport come Gianluigi Buffon e l’insormontabile Cristiano Ronaldo. Riuscirà questa squadra con una rosa memorabile a battere il gioco intelligente di Pioli ed il carattere di Antonio Conte? Staremo a vedere.

                                   Roma                                     

La Roma di Paulo Fonseca è cambiata molto rispetto ai tempi del “Pupone” Francesco Totti. Con le grandi squadre finora ha ottenuto soltanto risultati negativi attestandosi comunque ad un solido 6° posto. In rosa militano talenti del calibro di Mkhitaryan, Smalling, Mancini, Pellegrini, Mayoral ed El Shaarawy (che ha iniziato la sua carriera tra le giovanili del Legino, ndr).

Da questa squadra ci si aspetta molto di più di quello che finora è stato mostrato. Riuscirà a sconfiggere la sua debolezza contro squadre di alto livello o dovrà ridimensionare i suoi obiettivi?

Atalanta

L’Atalanta di Gian Piero Gasperini è un’avversaria insidiosa per chiunque. Ha tenuto testa al Real Madrid in Champions ed ha dimostrato di essere una grande formazione. Nonostante l’addio del “Papu” Gomez che ora “baila” al Siviglia, Muriel, Zapata ed Ilicic hanno continuato a macinare gol su gol. La vera arma vincente della Dea è però il centrocampo, che con campioni del calibro di Robin Gosens, Remo Freuler e Marten de Roon riesce a mettere in pericolo qualunque difesa. Riuscirà ad arrivare nell’Olimpo della Serie A o dovrà accontentarsi del 5° posto?

                                   Napoli                                     

È il Napoli di Gennaro “Ringhio” Gattuso ad essere alle calcagna dell’Atalanta. I partenopei però, vessati dal malumore dei giocatori e dai problemi di salute del loro allenatore, nel gioco sembrano una vera e propria montagna russa. Questa parte da una pesante sconfitta contro la squadra di Gasperini, segnata dalla triste uscita dal campo di Osimhen in barella, fino ad arrivare ad una meritata vittoria contro il Bologna prima e contro il Milan poi. Nonostante tutto gli azzurri lottano quindi per un piazzamento europeo con il coltello fra i denti e, parafrasando il tecnico, con il citatissimo “veleno” che li contraddistingue.

Lazio

Lo stormo di Aquile guidato da Simone Inzaghi non sta volando come dovrebbe. Grazie al bomber Ciro Immobile, capocannoniere della Serie A l’anno scorso, dovrebbe essere ai vertici della classifica ed invece occupa un modesto 7° posto. Con 3 sconfitte nelle ultime 4 partite il “Sergente” Milinkovic-Savic non sta guidando a dovere la squadra. Per una rosa di così alto livello, composta da ottimi giocatori come Correa, Luis Alberto, Lucas Leiva, Lulic, Acerbi e Marusic il piazzamento attuale appare davvero come un risultato deludente. L’Aquila tornerà a volare o resterà nel nido?

Verona

L’Hellas Verona all’8° posto è sicuramente una delle sorprese della stagione in corso. Gli Scaligeri di Juric hanno messo a sedere il Napoli e pareggiato contro la Juventus. Una squadra folta di ottimi interpreti come Lasagna, Barak, Zaccagni, Silvestri e Dimarco, la quale ci ha regalato pennellate di alto livello. Ceccherini, Veloso e Lazovic invece i nomi esperti incaricati di guidare questa squadra a nuove vittorie. Riusciranno gli “Juric boys” a compiere altre meraviglie oppure scivoleranno nella parte bassa della classifica?

LE FAVORITE

Le favorite di quest’anno sono sicuramente le due squadre meneghine, le quali si affronteranno con sete di vittoria in queste ultime 11 giornate di campionato contro la Juventus di Andrea Pirlo. I riflettori saranno puntati sui “totem” delle tre squadre: il “gigante buono” dei nerazzurri Romelu Lukaku, Cristiano Ronaldo il quale abbellisce notevolmente la rosa di una Juventus pretenziosa e il leader indiscusso dei diavoli del Milan, l’highlander svedese Zlatan Ibrahimović.

  • a cura di Federico Sugliano e Francesco Valerio

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