Cos’è Neuralink?

La Neuralink Corporation è una azienda statunitense di neurotecnologie, fondata da Elon Musk (proprietario di Tesla, SpaceX e Twitter) nel 2016. Essa si occupa di sviluppare interfacce neurali impiantabili. L’azienda fu presentata pubblicamente nel Marzo del 2017 stimolando notevolmente l’opinione pubblica, ma ad oggi la sua storia è caratterizzata da numerosi insuccessi, ritardi e denunce: fino all’annuncio di qualche giorno fa.

I progressi

Dalla sua fondazione l’azienda si è posta l’obiettivo di arrivare a sviluppare un microchip in grado di controllare dispositivi elettronici complessi per consentire a persone affette da paralisi di riacquistare le loro capacità motorie, ma anche di sfidare le malattie cerebrali come il Parkinson e l’Alzheimer, non trascurando le possibilità che la simbiosi tra cervello umano e intelligenza artificiale può garantire. L’azienda ha sin qui condotto solo test sugli animali, di cui l’ultimo presentato in pubblico oltre un anno fa: una scimmia in grado, grazie all’impianto cerebrale, di giocare a un videogame in modo totalmente autonomo.

L’annuncio

Il 30 Novembre 2022, durante un evento organizzato dall’azienda, Musk ha esplicitato l’intento di iniziare la sperimentazione del chip sull’uomo. “Ovviamente siamo attenti al suo corretto funzionamento, abbiamo presentato tutta la nostra documentazione alla FDA (Food and Drug Administration , agenzia che si occupa della salute pubblica negli Stati Uniti) e crediamo che entro sei mesi saremo in grado di avere il nostro primo impianto in un essere umano“.

I possibili ostacoli

“Siamo fiduciosi che il dispositivo di Neuralink sia pronto per l’uomo, quindi la tempistica dipende dal processo di approvazione da parte della FDA” ha poi chiarito Musk su Twitter. Il periodo previsto è, in realtà, un ulteriore rinvio: già nel Luglio 2019 Musk aveva stimato che la sua azienda potesse eseguire i suoi primi test sull’uomo nel 2020, senza centrare l’obiettivo. Quest’incapacità di rispettare le tempistiche ha frenato gli entusiasmi al punto da far valutare a Musk un investimento nella concorrente Synchron. L’annuncio fatto alcuni giorni fa, tuttavia, ha dimostrato che il miliardario crede ancora fermamente nel suo obiettivo.

 

Un pensiero su “Neuralink, Musk: “impianti connessi al cervello in 6 mesi””
  1. Assurdo, è intrigante come prospettiva per lo sviluppo futuro ma fa anche rabbrividire.

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