Spesso quando si parla di un incontro di MMA si pensa ad un pestaggio senza regole e senza preparazione; si immaginano soltanto due uomini che cercano di colpirsi a vicenda con più potenza possibile. Ma è davvero così?

Le MMA, o arti marziali miste, sono composte da diverse discipline: karate, muay thai, judo, jiu-jitsu, pugilato, kickboxing, grappling e lotta libera. Esistono diverse promotion che mettono sotto contratto i lottatori facendoli poi combattere di fronte al pubblico: dalle piccole leghe italiane come ad esempio Venator, ai colossi mondiali come Bellator e la più famosa UFC.

Le arti marziali miste stanno riscontrando un enorme successo negli ultimi anni, dimostrandosi in costante crescita soprattutto grazie alla UFC e ad i suoi personaggi di copertina, come ad esempio l’Irlandese Conor Mcgregor, che in particolare ha portato questo sport ad un altissimo livello mediatico. Mcgregor ha ottenuto la sua fama non solo con le sue vittorie, ma grazie anche al modo in cui provocava il suo avversario durante le conferenze stampa e non solo, causando un aumento esponenziale dell’interesse pubblico e mediatico.

Le MMA però non nascono come uno sport di cosiddetto “trash talking”, ma bensì come uno sport di immensa disciplina e rispetto verso l’avversario. Inizialmente veniva praticato su un ring, poi successivamente si passò al più conosciuto ottagono, che viene utilizzato ancora oggi.

Vi sono diversi tipi di lottatori in base alla disciplina nella quale eccellono: abbiamo i grappler ed i wrestler, i quali improntano il loro gioco per lo più a terra grazie alla lotta libera, ci sono i pugili o i kickboxer, che preferiscono scambiare in piedi e cercare di mettere KO il proprio avversario e ci sono coloro che vengono dal jiujitsu brasiliano e sono abilissimi nelle sottomissioni al suolo.

Ovviamente, come in tutti, anche in questo sport ci sono delle regole. Ad esempio sono vietati i colpi alla nuca e i colpi bassi, inoltre anche alcuni tipi di gomitate sono vietate, così come non si può colpire l’avversario a terra con un colpo alla testa proveniente dagli arti inferiori.

Esistono poi diverse categorie di peso, questo per permettere un combattimento equo. Solitamente un incontro di MMA si divide in round che possono essere tre o cinque per le promozioni più famose che trasmettono l’incontro in televisione. È bene anche specificare che all’interno dell’ottagono vi è un arbitro.

La UFC è un’organizzazione statunitense che pianifica e trasmette gli incontri in pay per view; in poco tempo dall’arrivo del proprietario Dana White, è diventata la più famosa al mondo.

Ma chi sono i personaggi più famosi ed iconici di questo sport? Sicuramente Conor Mcgregor è il più famoso e, grazie a lui, adesso questo sport è famoso in tutto il mondo. L’acerrimo rivale dell’irlandese, Khabib Nurmagomedov, fresco di ritiro, è però considerato da molti il migliore di tutti i tempi, questo anche per merito di un perfetto storico di 29 vittorie e nessuna sconfitta, tra cui l’incontro più famoso della storia contro Mcgregor, che ha visto uscire vincitore appunto il russo.

È necessario ricordare tuttavia anche il peso mediomassimo Jon Jones, che detiene il record di maggiori difese titolate nella storia della UFC e che è considerato da molti il “ the greatest of all time”. Ovviamente però si rendono protagonisti di combattimenti mozzafiato un’altra miriade di lottatori, altrettanto talentuosi.

In conclusione, le MMA non sono solamente quello che sembrano, ma dietro un incontro ci sono anni di preparazione, numerose discipline imparate e soprattutto dedizione e sacrifici, i quali sfociano alla fine in un rispetto reciproco.

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