Domenica 4 aprile si è conclusa la seconda gara del calendario della MotoGP, tenutasi a Losail, in Qatar, per la seconda volta quest’anno. Prima di analizzare quest’ultima è però necessario compiere un salto indietro, tornando al primo weekend di gara della stagione.

GP del Qatar, MotoGp

Un inizio scoppiettante per una gara da sogno: nelle prove libere hanno continuato ad alternarsi Yamaha e Ducati, ma è successivamente stata la casa italiana ad uscire vincitrice dalle qualifiche con uno straordinario 1:52.772 realizzato dal giovane Franesco (Pecco) Bagnaia.

Domenica poi l’italiano, alla sua prima stagione con il team ufficiale di Borgo Panigale, è partito fortissimo, riuscendo a tenere la testa della gara seguito da altre tre Ducati. Petrucci purtroppo è caduto al primo giro, mentre Rossi ha perso qualche posizione già durante la partenza.

Giro dopo giro, le due Yamaha di Quartararo e Viñales hanno continuato a risalire la classifica, questo finché lo spagnolo non è riuscito a sorpassare prima il compagno e, successivamente, anche Zarco, arrivato infine secondo ai danni proprio del nostro Pecco Bagnaia.

In tutto ciò, il campione del mondo in carica Joan Mir è stato protagonista di una favolosa rimonta a partire dalla seconda metà di gara valsagli per qualche secondo la seconda piazza, persa in seguito a causa di un errore commesso all’ultima curva dell’ultimo giro. Il podio finale è stato quindi composto (in rigoroso ordine di arrivo) da Viñales, Zarco e Bagnaia. Nonostante l’errore Mir è invece comunque riuscito ad arrivare quarto, mentre a chiudere la top five si trova Fabio Quartararo.

GP di Doha, MotoGp

Molti pensavano che questa seconda gara sul circuito di Losail sarebbe stata la fotocopia della precedente ma, fortunatamente, si sbagliavano. La prima importante notizia è infatti rappresentata dalla pole di Jorge Martin, volto della Ducati Pramac. Alla sua seconda gara nella classe regina il 23enne è riuscito ad andare più veloce di tutti con un 1:53.106!

Il giovane spagnolo si è distinto anche in gara per merito di una fantastica partenza, riuscendo a mantenere la prima posizione. Il vero protagonista di questa fase è stato però Manuel Oliveira, riuscito addirittura ad agguantare la terza posizione nonostante fosse partito fuori dalla top ten. Partenza buona anche per Aleix Espargaró, terzo al termine del primo giro.

Un momento significativo dei primi giri è stato il fantastico duello tra Rins e Zarco per la seconda posizione, questo dopo che Espargaró ha perso posizioni per un errore in curva 16. Una gara di MotoGP che per larghi tratti è apparsa simile ad una di Moto3 anche per merito del gruppo di testa, formato da nove piloti tra i quali molti motorizzati Ducati.

Non sono mancati nemmeno i classici episodi controversi: a 10 giri dalla fine Mir ha tentato il sorpasso su Miller, colpendolo alla ruota posteriore e compromettendogli la curva. L’australiano, non contento, gli ha rifilato una carenata all’uscita dell’ultima curva, questa accompagnata da alcuni gesti plateali.

Purtroppo invece, a sei giri dalla fine, è stato Pecco a sbagliare, andando lungo alla prima curva del circuito e perdendo molte posizioni. Nonostante ciò però, la battaglia per il primo posto è rimasta accesissima.  Quartararo a questo punto è sembrato inarrestabile e, dopo aver superato Zarco, ha puntato Jorge Martin, passando in testa a due giri dalla fine.

Primo gradino del podio quindi per il francese, affiancato da Zarco (secondo) e proprio da Martin. Risulta ancora una volta avvincente la classifica del Motomondiale, che orfano di Marquez non sembra riuscire a delineare nessuna leadership di spicco. Primo si trova infatti il francese Zarco a quota 40 punti, seguito però a ruota da Quartararo e Viñales (entrambi appaiati 36 lunghezze). 

La MotoGP tuttavia non è stata l’unica a brillare nella notte tra le sabbie del deserto: la Formula 1 ha corso il suo primo Gran Premio della stagione in Bahrain; una super gara!

GP del Bahrain, Formula 1

Già delle qualifiche si è potuta assaporare l’aria di sfida tra il campione in carica Lewis Hamilton e il velocissimo Max Verstappen e quindi, di conseguenza, tra Mercedes e Red Bull. I due hanno combattuto per la pole position fino all’ultimo giro del Q3, con la partenza in prima posizione ottenuta dal giovane olandese.

I drammi in casa Red Bull sono però iniziati nel pre-gara di domenica: il compagno di squadra di Max infatti, Sergio Perez, si è fermato a lato della pista durante il giro di ricognizione. Fortunatamente è riuscito a riaccendere la macchina, senza tuttavia poter evitare la partenza dalla pit lane.

Allo spegnersi dei semafori Max Verstappen è riuscito a mantenere la testa del Gran Premio seguito da Lewis Hamilton, con Leclerc che nel frattempo è riuscito a salire in terza posizione. Intanto la prima gara del “rookie” Nikita Mazepin è finita dopo appena 3 curve a causa di un testacoda, causando inoltre l’uscita della safety car. Alla ripartenza l’ordine di testa non è cambiato, però nelle retrovie ci sono stati alcuni incidenti: un contatto tra Ricciardo e Gasly e un testacoda di Mick Schumacher, fattore che conferma la poca stabilità della Haas.

Al 14° giro Hamilton è poi rientrato ai box, mentre Verstappen ha optato per stare fuori e tentare una strategia alternativa, perdendo però la testa della corsa. Poco prima della metà della gara abbiamo inoltre assistito ad una battaglia per l’8° posizione, scontro che ci ha riportato ai primi anni dello scorso decennio tra Vettel e Alonso, con Sainz che si è invitato per poi guadagnare effettivamente la posizione davanti agli altri due.

Al quarantesimo giro è stato il turno di Verstappen per quanto riguarda il rientro ai box (seconda volta), rilanciandosi alla caccia del 7 volte campione del mondo, mentre quattro giri dopo Vettel ha tentato un sorpasso troppo azzardato tamponando Ocon in curva 1.

La sfida tra i due contendenti al titolo si è infine riaccesa negli ultimi giri. Hamilton ha provato a difendere il suo piazzamento nonostante l’evidente usura delle sue gomme, ma Verstappen è riuscito a metterlo dietro passandogli all’esterno in curva 4. Compiendo questa manovra però il pilota della Red Bull ha messo entrambe le ruote della sua monoposto fuori dal tracciato, manovra che lo ha obbligato a ridare la posizione al britannico, il quale ha poi vinto la gara ringraziando.

Ordine di arrivo che ha visto dunque Hamilton, Verstappen e Bottas tra i primi tre, con Leclerc soltanto sesto.

È stato quindi un primo appuntamento strepitoso e con molte sorprese, un ottimo manifesto per il prosieguo della stagione!

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