Ogni giorno siamo circondati da continui stimoli, pubblicità, immagini, foto e video di oggetti inessenziali, di cui potenzialmente non abbiamo bisogno, ma che per qualche ragione, probabilmente, finiremo per comprare. Siamo soliti dire che sono le pubblicità a spingerci a comprare questi prodotti, ma facilmente questi oggetti sono troppo costosi per la maggior parte delle persone; e allora la domanda che dovremmo farci è: perché continuiamo a comprarli? Perché, pur sapendo che per comprare questi oggetti dovremo fare delle rinunce, ci ostiniamo a volerli?

Negli ultimi due anni molti marchi di lusso hanno aumentato i prezzi dei loro prodotti.

Burberry ha affermato che il motivo dell’ innalzamento dei prezzi è la volontà di distaccarsi dall’idea di essere un marchio di fascia media, con lo scopo di collocarsi fra i brand di lusso.

Ogni brand ha successivamente motivato il fatto con spiegazioni diverse, che tuttavia penso portino alla stessa questione: più un prodotto è inarrivabile, maggiormente può essere definito “di lusso”.

La discussione sull’aumento dei prezzi, e sull’inaccessibilità dei prodotti di lusso, è aperta da moltissimo tempo: l’ultimo episodio coinvolge Chanel e il suo calendario dell’avvento, dedicato alla fragranza “Chanel n°5”, che nel 2021 compiva cent’anni. Su tiktok, infatti, all’inizio dello scorso dicembre, è diventato virale un video nel quale l’adolescente Elise Harmon attaccava Chanel sostenendo che il calendario dell’avvento non valesse il prezzo a cui era stato venduto (circa 800 euro). Il video ha provocato diverse reazioni e molte persone hanno avuto modo di esprimere idee diverse a riguardo: secondo alcuni il prezzo del calendario (in relazione agli oggetti presenti al suo interno) era corretto, sostenendo che in questi casi il prezzo andava a pagare non il prodotto ma il brand; stando invece ad altri, il prezzo era esagerato.

Questi episodi fanno riflettere su cosa significhi il concetto di “lusso”: Il lusso è qualcosa di inarrivabile ai tanti e accessibile ai pochi, o  che si può avere (oppure che ci si concede) poche volte nel corso della propria vita?

Inoltre, è interessante domandarsi il motivo per cui ci si ostina a voler comprare un prodotto appartenente ad un marchio di lusso, arrivando a pagare un costo esagerato per qualcosa che non vale nemmeno un quinto del suo prezzo.

E’ interessante osservare come il valore di un oggetto sia basato sulla sua esclusività, e come le persone, comprando un prodotto di un marchio di lusso, acquistino un frammento di status sociale, dimenticando per un momento che la classica borsa di Chanel, a livello materiale, probabilmente non  vale le migliaia di euro a cui viene venduta.

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