Da Suffolk a riempire il Wembley Stadium

Chitarra, grande carisma e capelli di un rosso appariscente, sono le caratteristiche di Edward Christopher Sheeran (per gli amici Ed) nato ad Halifax il 17 febbraio del 1991 e vissuto nella contea di Suffolk, una zona nel sud-est della Gran Bretagna. Ha iniziato a suonare la chitarra nella prima infanzia e oggi è uno degli artisti più ascoltati della decade; si potrebbe presentare anche così il buon Ed il quale, oltre a possedere un patrimonio stimato di 160 milioni di sterline (Sunday Times 2019), ha raggiunto risultati straordinari in poco tempo, arrivando a vincere un Grammy grazie alla sua famosissima ‘Thinking out Loud’, ad esibirsi per la Regina Elisabetta II e ricevere il riconoscimento come “Membro dell’Impero Britannico” dal principe Carlo in persona. Il dato più sconvolgente però riguarda il suo ‘Divide Tour’, che con i suoi 260 concerti in giro per il mondo, per un totale di  9 milioni di spettatori, è riuscito a battere il record degli U2: il suo tour oggi è il più grande della storia per numero di incassi!

Le regole di Ed

Abbiamo appurato che il giovane cantautore britannico, ma di origini irlandesi, è riuscito a guadagnarsi un posto di spicco nel panorama musicale, ma qual è il suo segreto?

Nella conferenza stampa di ‘Sing’, il suo singolo di introduzione all’album ‘Multiply’, il 30enne è stato raggiunto da una domanda a bruciapelo scoccata da un giovane musicista presente in sala: “Ed, è noto a tutti che hai riscosso molto successo e sei ammirato nel nostro campo; ma come è accaduto, voglio dire, quali sono le tue regole per raggiungere il successo?”. La risposta di Sheeran non ha tardato ad arrivare sotto forma di elenco:

  •      1) Scrivi molto

 Può sembrare banale ma la prima regola è “Crea molto”. Ed, nello spiegarla, rassicura gli ascoltatori dicendo: “E’ normale che all’inizio i contenuti non siano il massimo, ma lo saranno con il tempo”, il cantautore evoca una similitudine fra la capacità creativa e un rubinetto otturato: proprio come l’acqua che sgorga da un rubinetto appena sturato, i contenuti saranno sporchi, non ancora perfetti, ma nonostante questo è necessario liberarsene facendoli uscire e, secondo la sua filosofia, l’acqua pulita arriverà.

  •       2) Sii continuo

Riferendosi al primo consiglio Ed sottolinea quanto sia fondamentale essere continui nella scrittura, nell’allenamento e nello studio. Secondo il polistrumentista infatti l’incessantismo genera la qualità, mentre la discontinuità annulla il lavoro svolto in precedenza, rendendolo sostanzialmente inutile. Dice: “Ho fatto sei live in un giorno e il giorno dopo ne ho fatti due, la quantità è cambiata ma non ho smesso di fare live per più di un anno, ogni giorno: questo mi ha messo di fronte ad ogni imprevisto possibile e mi ha garantito un’esperienza notevole, che ha portato i miei live ad un livello di qualità superiore”. Lavorate e siate continui: questo è il punto di vista del vecchio Edward.

  •      3) Sii una brava persona

 E per concludere, un consiglio inaspettato, una semplice osservazione che spesso molti di noi dimenticano: “Ricordati di essere gentile”. Secondo il punto di vista di Sheeran, essere una brava persona ti garantisce il rispetto e la stima di molti a prescindere dal fatto che tu abbia successo della vita o meno. “Nonostante il talento” – dice Ed – “ricordati di essere una brava persona: nessuno vuole lavorare con qualcuno di cattivo, insensibile, arrogante. Se ti dimostri una brava persona c’è più probabilità che qualcuno ti aiuti in un momento difficile”. Ed, oltre che dirlo, lo dimostra pienamente grazie al suo carattere semplice e, nonostante il successo, attraverso la sua umiltà; è molto nota la scena apparsa sul web in cui il cantautore, dopo aver ricevuto una bottiglia d’acqua da una ragazza dello staff di un suo concerto, le bacia la mano in segno di ringraziamento.

                                                                            

Un pensiero su “Ed Sheeran, le sue regole per il successo”
  1. Mi è’ piaciuto molto l’articolo .
    Ho apprezzato la riflessione sul fatto che, comunque, per avere successo, e’ importante essere ‘una brava persona’.
    Complimenti all’autore.

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